Viaggio di fine anno in Torino, Christmas Carol

Da Guido Carli, 2 Gennaio 2011

Nota, ottobre 2026. Questa nota l'ho scritta il 2 gennaio 2011, nei giorni in cui la Sportforma perdeva la sua sede e io avevo appena conosciuto Roberto Zanetti, lo storico proprietario del Teatro Ambra. Con gli anni Roberto è diventato il «nonno di emergenza» dei miei figli e mi ha lasciato la sua eredità spirituale. Un milionario del quartiere che purtroppo è morto solo, un po' come lo Scrooge del racconto: ma questa storia è reale, e io l'ho vissuta. Roberto veniva dal mondo dello spettacolo: il suo cinema era stato per anni il più importante del quartiere, con le prime e le seconde visioni dei grandi film, e per un breve periodo, quando io ero ancora ragazzo, aveva ospitato anche spettacoli dal vivo per adulti. Per questo, quando uscivamo la sera, erano gli stessi gestori dei locali notturni a portarci da un locale all'altro, per mostrarci il loro lavoro di imprenditori dello spettacolo. Quella notte siamo finiti anche in un locale di scambisti: li vedevamo nei loro vizi, ma né a me né a Roberto importava nulla di loro. Noi guardavamo gli impianti e contavamo i divanetti. La ripubblico in sua memoria. Le mie palestre · La vicenda del cromo esavalente

  ---- prefazione   da wikipedia------
Il Canto di Natale (A Christmas Carol), noto anche come Cantico di Natale o Ballata di Natale, è una delle opere più famose e popolari di Charles Dickens (1812-1870).Racconto fantastico sulla conversione dell'arido e tirchio Ebenezer Scrooge visitato nella notte di Natale da tre spiriti del Natale (del passato, del presente e del futuro) preceduti da un'ammonizione dello spettro del defunto amico e collega Jacob Marley, il Canto unisce al gusto del racconto gotico l'impegno nella lotta alla povertà e allo sfruttamento minorile, attaccando l'analfabetismo: problemi esasperati apparentemente proprio dalla Poverty Law (Legge contro la povertà), comodo tappabuchi tanto inefficace quanto dannoso ideato dalle classi abbienti. Il romanzo è uno degli esempi di critica di Dickens della società ed è anche una delle più famose e commoventi storie sul Natale nel mondo.

-----premessa----
Quest'ultimo anno è stato segnato dai danni gravissimi subiti presso la sede della Sportforma,  l'associazione che ho fondato nel '95 insieme ad un gruppo di amici  e che dopo 16 anni è ancora  una delle più importanti ed "autentiche"  della città di Torino.
Di Torino, in questi ultimi tre anni ne' ho conosciuto la politica,  su FB decine sono le persone che chiedono la mia amicizia, tra le loro foto riconosco bandiere di squadre o partiti e sempre più diffido dall' accettare amicizie  di questo tipo,  tutto  cominciò da  una petizione con centinaia di firme,  che immediatamente dopo, anziché avere  riscontro positivo,  ottenne  la prima ritorsione....  Già non ci credevo ma, la domenica pomeriggio, mi arrivarono 4 impiegati comunali,  mostrandomi  il distintivo polizia amministrativa  cominciarono a  fare quanto di più squallido  si possa fare,  cercare di intimidire,    una vera porcata,   la cosa non funzionò anzi  al contrario  la rimandai indietro  e  quello che stò scrivendo ora fini sui giornali.   
Non si trattava di un caso isolato il mio,   sulla rete trovai altri a cui capitò la stessa cosa,  pare che i più esperti nel subire tali  ritorsioni fossero i gestori  dei locali dei  murazzi, ma anche i condomini di corso Principe Oddone  che  lamentarono  la rimozione dei tombini dovuta alla riduzione del maciapiede e il pericolo  di gravi incidenti  avevano esperienza in merito, come minimo veniva intimato loro di spostare la grondaia delle palazzine quasi come se fosse quella la causa dei problemi  sul corso.

Non è un segreto che l'Associazione Sportforma, la mia associazione, i miei ragazzi i miei vecchietti chiedano aiuto per trovare una nuova sede, come non è un segreto che nella città esistano strutture sottoutlizzate o peggio, il problema che noi alla Sportforma siamo indipendenti  e "loro"  non vogliono liberi pensatori,   quindi ci trattano come dei "privati",   cosa vuol dire?     Per me è logico che le associazioni nascano in privata dimora e poi se "socialmente utili" sia assegnato loro uno spazio, (io sono  metà francese,  ma  pensando all'italiana mi sento ancora lontano anni dalla diffusione dell'elementare  concetto).    Se la Sportforma  fosse fondata da un politico, da un sindacato  o fossimo  nati in uno spazio comunale dopo una riunione circoscrizionale avremmo ottenuto forse immediatamente una struttura, ma non è così  la nostra associazione è nata da giovani atleti, che si sono autonomamente messi insieme per realizzare un sogno in cui tutti credevamo. 
Ma al Comune, alla Provincia/Coni ,   nulla,  non sanno nulla ignorano, si dimenticano, pochissimi  prendono in considerazione il problema,  non è nella lista delle promesse durante la candidatura  e sinceramente  l'impressione di essere ricevuto in un ritaglio di tempo da qualcuno  che non riesce andare oltre delle proprie vanità  è disarmante e soprattutto preoccupante,  così come lo è la mia città così ridotta. 

 ----   il racconto,    il Viaggio  ----

 Volevo regalare a Roberto per natale la storia di “Canto di Natale”,  una storia bellissima letta da bambino ma ancora rimastami nel cuore,    mi sono recato al Blockbuster più vicino  ho chiesto  del film che narrasse la storia, mi guardavano ma non capivano di cosa parlassi,  alla fine uno mi dice “guardi l’unico film uscito sul natale di recente è “Christmas Carol”,   “Eureka!   Sii! è Lui, quante copie ne avete???"  Nessuna, sconsolato me ne andai.
 In Roberto  il personaggio di Sgrooge,    calzava a pennello,  immaginavo  il fatto che avesse  potuto  proiettarselo  nel suo teatro, "IL TEATRO AMBRA",  uno dei più storici e importanti della città e magari riflettere un po' ;  mio figlio Libero,  il giorno della vigilia di Natale,  insistette per recarsi cmq al teatro,  sosteneva di aver scoperto che Roberto fosse Babbo Natale e che faceva il cattivo con tutti per non farsi riconoscere,  l’insistenza di mio figlio mi convinse.  Ci recammo  sotto casa sua lo chiamai sul telefonino, mi rispose: “sono a letto con l’influenza e Natale lo passo  soletto come sempre..”  lo esortai ad alzarsi a fare almeno un brindisi  , non vi fu nulla da fare, Libero le fece gli Auguri  e mi trasmise una tristezza senza precedenti,  il mio amico settantenne era solo,  neppure i parenti....   Tornammo a casa ma anche davanti alla bellissima tavola con ogni squisitezza, rimasi indifferente, ero triste amareggiato .
Lo ritrovai Giovedì,  
G:.    “ sei vivo??, disturbo??”
R:   “no, mai tu non disturbi mai!” ,
G:   “ho chiuso la palestra, ho finito di trattare con i nigeriani, ho mandato a stendere i peruviani  e tu come sei messo”
R:   “Io sto ancora aspettando i  peruviani di Milano per capodanno che scarichino le bibite e mi portino i soldi.   
G:   “un ragazzo arabo che viene in palestra che ha un locale mi ha invitato vieni con me??  Andiamo a vedere come lavorano ..”
R:  “ma dove??  Dove c’era il night??  Arabi che fanno night??
G:  “Bo’ non si capisce,   mi hanno addirittura offerto di fare li la palestra”,   il proprietario dei muri è  quello  che affittava in nero agli stranieri che aveva fatto il bordello   è padrone di mezzo borgo aurora e corso Vigevano….”
Alle 23:00 metto la famiglia a nanna e vado a prendere Roberto,  si parte,  ispezioni alle basi prima Ambra,  poi Sportforma,  poi  andiamo.   via Piossasco suoniamo, nessuno ci apre,   corso vigevano, suoniamo,  da una porticina i senegalesi: “scusate  dov’è il locale arabo??”  più avanti ci dicono,  stesso edificio,  suoniamo ci aprono i nigeriani :  “dovete tornare al portone prima”  nulla nessun arabo solo nigeriani senegalesi e qualche “fighetto”  alla fine realizziamo che era mezzanotte  troppo presto,  mi convince nell’attesa andiamo al night di via Cebrosa, veniamo accolti con tutte le riverenze. La sensazione era particolare, eravamo presi entrambi dagli impianti discutevamo in quale locale avessero riciclato quel proiettore, quelle tende,  da dove arrivassero le americane  (i supporti delle luci, cosa avete capito)  dei recuperi dal vecchio Ideal e all’organizzazione visto che la proprietaria si lamentava  della gentaglia a cui doveva stare attenta  quanto faceva gli ingressi a basso prezzo, vedevamo il tutto da un altro punto di vista, come se fossimo li a guardare dal decimo piano…
Alle 02:00  stufo di prendere Coca Cola gratuitamente,  circondato da  ragazze che non hanno più  la propria  anima  nell’illusione di essere star,  mi  alzo per andarmene, uscendo   trovo Enrico  ammuffito  nell’angolo della porta del locale chissà da quanti anni,  era un ex amico e collega  buttafuori  di  10 anni fa,   tempo fa lo avrei salutato con degli insulti e magari un gancio destro,   ma i suoi occhi erano lucidi era felice di vedermi, le ho allungato la mano  in segno di pace. 

(Avevo rivisto il mio passato.)

Eccoci di nuovo in corso Vigevano, sono le 2:20  parcheggiamo il minibus,  ci circonda una squadra di arabi con il telefonino in mano a mo’ di radio trasmittente,    ci invitano a spostare il mezzo,  io rispondo:   “chiamate Hassan ditele che Guido è arrivato” ,   avevo pronunciato apriti sesamo…,  ci accompagnarono  dentro il battimento industriale,  una lunga scala di metallo ci porta sopra il tetto, una passatoria ed eccoci  siamo in Marocco,  un’altra dimensione,   diversi ragazzi ci vengono a salutare, un po’ di imbarazzo quando alcuni mi chiedevano se mi ricordavo di loro e mi presentavano altri dicendomi: “ti ricordi di lui”, rispondevo si per cortesia,  ma non riuscivo a focalizzare.   Molti cantavano, qualche arghilè e nulla di più,  io e Roberto ci domandavamo dove fosse finito il night e poi insomma gestito dagli arabi??   Questa era la curiosità più forte,  chiedemmo ad Hassan:  “adesso vi porto non è proprio un night è un club” ,   passando sempre dai tetti   usciamo e rientriamo in altro locale adiacente,    cosa vediamo,  decine di divani pieni di scimmiette  in abiti eleganti appollaiate una sopra l’altra che vedendoci,  si nascondevano  dietro le femmine, che il titolare vantava che fossero di razza nostrana, tutte mogli o mignotte del luogo, per fortuna  Roberto era colpito dagli  impianti di apirazione, e io dal contare i divanetti .  
Avevo visto la gente della mia città, il  presente.
Ci allontanammo passammo di nuovo dai tetti, Hassan ci portò all’ultimo piano nel sottotetto,  era la Palestra Victoria, chiusa due anni fa,  non c’era più nulla, neppure il cartongesso, la moquettes, era rimasta la sauna,  frequentai quella palestra negli anni 89 90 91 e forse 92’ ,  feci la mia prima gara di bodybuilding,  entrai nel tunnel delle condotte dopanti,  mi ci vollero anni per capire profondamente che era immondizia, sentivo ancora l’odore delle fiale di nandrolone.   Qualche giorno prima incazzato per come si sono messe le cose alla Sportforma pensavo di disfarmi delle attrezzature di mia proprietà e di darle ad Hassan per aiutarlo a tirare di nuovo su questa palestra e andarmene a fare altro…, il freelance, il giornalista… 
(Avevo visto il   Futuro ….. come potrebbe essere)

-----conclusioni----
La vita è strana, volevo donare ad un amico il racconto di Christmas Carol, ma in questi giorni mi sono sentito come nel racconto che mi colpì sin da bambino, pochi giorni fa scrissi su FB  che avremmo deciso sul destino della SPORTFORMA. 
Abbiamo partecipato  al bando per la struttura di via Roccavione,  ma non è neppure un segreto che molti di noi sognino  di potersi traferire al Teatro Ambra  di via Chiesa della Salute,  ultimamente poi sono arrivate altre offerte,  che hanno nuovamente rinviato la cosa.....   il problema??? 
La Sportforma è un'associazione, il suo bilancio a fine anno corrisponde a zero, non abbiamo fondi da investire e poi sinceramente,  quello che ci è capitato,  cioè  il maledetto passante ferroviario  mica l'abbiamo voluto noi è i danni??  Niente  sino ad ora,   secondo voi  si chiama,  'ndranga,  massonia,  truc o bidule??  Fanculo!  Troveremo una soluzione  sono ancora vivo! 
I miei toni si sono appassionati con l'andar del tempo, non  ritornerò  più  alla politesse della mia aristocratica progenia,   troppo spesso vedo viziosi, froci e fighetti che si fanno belli il con il culo degli altri se parliamo poi di istituzioni  ci sono troppe persone che valgono meno di niente che ci strumentalizzano, ci copiano, distorcendo concetti, informazioni, cultura, tg regionali…. (al TG del piemonte di ieri hanno collegato addirittura  Erin Brockovich  al Moulin Rouge anzichè  al Cromo Esavalente)    e si credono importanti per via di un epigrafe o di una cadrega ottenuta da qualche burattinaio! 

Siate liberi indipendenti!!! 

Buon Anno A Tutti Amici Miei, sarà un anno eccezionale!!

                                                                       Scritto in autentico primo pensiero senza correzioni
                                                                                              Il Presidente Sportforma A.p.d.
                                                                                                          Guido Carli 

Nota scritta su Facebook il 2 gennaio 2011. Testo originale, senza modifiche. La prefazione è tratta da Wikipedia.