Da dove vengo

Torino · 1972 – 1995

Sono nato a Torino il 17 febbraio 1972. Prima della palestra, delle corsie e della Sportforma c'è una famiglia che veniva da lontano, un quartiere, una scuola, la strada.

Qui racconto quegli anni in ordine, fino al 1995. Le date vengono dagli atti di famiglia, dalle pagelle e dai miei scritti, ciascuno con la sua data; quello che so solo dai racconti di famiglia è scritto come tale.

Le origini · L'infanzia · Gli anni Ottanta · La giovinezza · Le Molinette · I capitoli

Guido Carli da bambino
Da bambino, a Torino.

Le origini

La famiglia di mia madre emigrò in Francia negli anni Venti: mio nonno Ettore, veneto, reduce della Grande Guerra, lavorò lì come elettricista e sposò mia nonna Marie. Mia madre è nata a Poissy nel 1939, e quello stesso anno la famiglia tornò a Torino. Mio padre è nato a Comacchio nel 1934. Secondo i racconti di famiglia si conobbero alla Superga; si sposarono nel 1960 e poi si misero in proprio con la Pescheria Carli, nel Borgo Vittoria. Il negozio di mio padre è uno dei primi luoghi che ricordo.

L'infanzia, nel Borgo Vittoria

Della mia infanzia ricordo poco, ma alcune cose sono rimaste. Mio padre che mi porta al cinema Ideal a vedere quelli che ricordo come i miei primi film, Spider-Man e Sandokan. E sempre lui che, il primo giorno di campionato, mi porta in curva Maratona a fare l'abbonamento.

Avrò avuto cinque o sei anni. Ero seduto al banco della cassa del negozio di mio padre quando entrarono due ragazzi a chiedere se potevano mettere in vetrina la locandina della loro palestra: mio padre diede loro lo scotch. Era un corso di karate con il maestro Buzzetti, in uno scantinato di corso Benedetto Brin, nel Borgo Vittoria, di fronte alla scuola professionale Arti e Mestieri. Insistetti finché mia mamma non mi ci portò, e lì conobbi Daniela, Ferruccio e Leo. Era una zona non troppo sicura per un bambino che cominciava le elementari. Accanto alla sala c'era una stanza con un vogatore, una panca, uno specchio e una macchina per le spalle. Ci entravo quasi di nascosto e mi sentivo come Tekkaman quando grida «Potenziamento».

Tessera della Shotokan Kokusai Karatedo Italia di Guido Carli bambino, rilasciata il 30 novembre 1981
La mia prima licenza per combattere: la tessera della Shotokan Kokusai Karatedo Italia, rilasciata il 30 novembre 1981 (società: Circolo Polisportivo Rocco Scotellaro, Torino). L'indirizzo di residenza è oscurato.

Allora molti maestri arrivati dal Giappone avevano fondato ciascuno la propria federazione, e per gareggiare bisognava esservi affiliati; non tutte le palestre potevano farlo, così i maestri iscrivevano i loro atleti dove potevano. Per questo la mia prima tessera porta il nome di una società di corso Giulio Cesare, a cui probabilmente si appoggiava la palestra di corso Benedetto Brin.

Le elementari le ho fatte alla Giuseppe Allievo, la scuola dove poco prima che nascessi mio nonno era stato custode e dove oggi tengo i corsi di pugilato della Sportforma. Selezionavano i migliori per le mini olimpiadi di atletica, e io c'ero. Capitolo 1: La palestra come rifugio

Gli anni Ottanta

Guido Carli a sedici anni, nel 1988, mentre stringe la mano a un atleta
1988, a sedici anni: «con Myke Christian», scrive Guido Carli nella didascalia su Facebook.

Alle medie, alla Vivaldi, un'insegnante di ginnastica che chiamavo Magnum P.I. mi faceva trovare il pomeriggio i tappetoni e la pista per il salto in alto; poi si tornava ad allenarsi al Palavela con pochi altri giovani atleti. Erano gli anni dei Giochi della Gioventù, dove gareggiavo nell'atletica leggera. La licenza media è del giugno 1987; dopo venne l'ITIS Peano. Alla Vivaldi, anni dopo, sono tornato da insegnante per alcuni moduli.

Daniela, Ferruccio e Leo fondarono poi un'altra palestra, in via Pavone, e io mi spostai lì con il gruppo. Lì trovai la prima vera sala attrezzi, ma questa è un'altra storia: più grande, negli anni del biennio alle superiori, ero io a insegnare il bodybuilding. L'associazione fu poi ceduta: Ferruccio e Leo misero un annuncio all'ISEF, entrarono quattro studenti e la palestra cambiò volto. Io ero già adulto, ero a militare, e da lì a pochi anni avrei fondato la Sportforma.

Sono cresciuto in strada, come tanti ragazzini di allora. Quando la televisione trasmise Rocky, molti di noi cominciarono ad andare in palestra; io c'ero già, e a dodici anni la sala attrezzi era diventata la mia. Erano anche gli anni dei film di Bud Spencer, che a noi piccoli aspiranti atleti insegnavano una cosa sola: «imparare a essere Uomini».

Accanto alla palestra c'erano i computer: il Commodore 64, poi gli Atari ST e gli Amiga, e un gruppo di studenti di medicina appassionati di tecnologia che mi adottò come «il ragazzino». Già allora i titoli mi interessavano poco: cercavo chi sapesse fare le cose e avesse voglia di parlarne. Capitolo 2: Il ragazzino

La giovinezza: i pesi e le prime gare

Guido Carli nel 1989 accanto a Lee Haney
1989, con Lee Haney, più volte Mr. Olympia. «Ebbi l'onore di stare dietro ad uno stand con Lee Haney» (29 agosto 2022).

Alla fine degli anni Ottanta mi allenavo alla palestra Victoria: «frequentai quella palestra negli anni 89 90 91 e forse 92', feci la mia prima gara di bodybuilding». Nel 1989 sono stato dietro a uno stand con Lee Haney, allora campione in carica di Mr. Olympia.

Guido Carli culturista, a diciannove anni
Tra il 1990 e il 1991, a diciannove anni. Fotografia pubblicata da Guido Carli su Facebook.

Seguirono le gare di bodybuilding dei primi anni Novanta: i campionati piemontesi del 1991 e la gara del 17 maggio 1992, rimaste nelle registrazioni video dell'epoca.

Guido Carli in posa da culturista accanto a una coppa, fotografia in bianco e nero
Gli anni delle gare di bodybuilding. «Un ragazzino di 19 anni che si dilettava anche nel bodybuilding», ha scritto Guido Carli sotto una foto della stessa serie (27 giugno 2020).
Guido Carli giovane con un uomo che tiene una coppa
«1992 Campione regionale»: la didascalia è di Guido Carli (Facebook, 25 maggio 2019).

La cartolina e le corsie

A vent'anni arrivò la cartolina: bersaglieri, 28° battaglione Oslavia. Io volevo fare la scuola per infermieri. Scappai per sostenere l'esame e lo passai tra i primi; al concorso e in clinica alle Molinette mi presentai ancora in divisa da bersagliere, «unico studente», come scrissi anni dopo. Quando lasciai la caserma, il mio capitano mi congedò così: «Bravo Carli, ha imparato! Ricordi quello che è, e non lo dimentichi: un Bersagliere. Uno che non può indietreggiare.» Capitolo 3: Un Bersagliere non arretra

Alle Molinette la divisa verde diventò bianca. Dal 1992 al 1995 ho girato le corsie dell'ospedale: il pronto soccorso, la medicina, la neurologia, l'urologia, il reparto leucemie. Ogni giorno, uscendo dal reparto per andare in palestra, mi accorgevo di quanto fossi fortunato a essere in salute e di quanto le persone avessero bisogno di aiuto.

1995

La facciata della prima sede della Sportforma con l'insegna, in corso Principe Oddone 92 a Torino
La facciata e l'insegna della prima sede, in corso Principe Oddone 92. Fotografia pubblicata da Guido Carli il 24 settembre 2025.

Nel 1995 lasciai le Molinette. In estate, con un amico, imbiancai la facciata e montai l'insegna della prima sede, nella Casa dell'Antonelli di corso Principe Oddone; il 23 settembre la Sportforma aprì le porte. Da lì comincia un'altra parte della storia: il percorso dal 1995 a oggi.

Le palestre di quegli anni, e le sedi della Sportforma che sono venute dopo, sono raccontate in Le mie palestre.

I capitoli

  1. Capitolo 1La palestra come rifugioIl negozio di mio padre, le arti marziali a cinque anni, la scuola, Rocky, la lotta.
  2. Capitolo 2Il ragazzinoGli anni Ottanta, i computer e gli studenti di medicina.
  3. Capitolo 3Un Bersagliere non arretraLa leva, l'esame per la scuola infermieri, le Molinette.
  4. Dopo il 1995Il percorsoLa Sportforma, la lotta, il pugilato, il mondo, la famiglia.

Fonti: atti di stato civile e documenti di famiglia (passaporti, tessere e certificati del nonno Ettore 1921-1951, libretto militare del bisnonno Alexis Gauthier, classe 1884); licenza media (30 giugno 1987); scritti di Guido Carli su Facebook del 25 ottobre 2016, 28 giugno 2016, 6 dicembre 2019, 4 maggio 2022, 22 marzo 2022, 29 agosto 2022, 16 maggio 2023, 9 marzo 2021, 23 settembre 2019, 21 gennaio 2026; racconti di Guido Carli (2026). L'incontro dei genitori alla Superga è un racconto di famiglia, non documentato.