Società

Un'associazione sportiva vive dentro una città: le sue sedi, i suoi cantieri, le sue istituzioni. Qui raccolgo le vicende pubbliche che ho attraversato e che ho raccontato nel tempo.

Gli impianti sportivi di base

Per anni ho scritto e lavorato perché a Torino gli impianti sportivi di base, quelli dove i ragazzi imparano davvero, non fossero sacrificati. Ne ho parlato con amministratori e consiglieri comunali, e ne ho scritto spesso.

Il cromo esavalente

Dal 2008 i cantieri del passante ferroviario lavoravano a ridosso della Casa dell'Antonelli, la prima sede della Sportforma: crepe, allagamenti, polveri che arrivavano fino alle palestre dove si allenavano i ragazzi.

Nell'estate del 2010 ho segnalato pubblicamente la presenza di cromo esavalente nel cantiere. Non l'ho fatto da solo: i residenti del quartiere si sono riuniti alla Sportforma, abbiamo filmato e pubblicato quello che vedevamo, e il 19 agosto il telegiornale regionale di Rete 7 ha dedicato un servizio all'emergenza. In autunno sono comparsi gli striscioni di protesta e a novembre la vicenda è arrivata sulla televisione nazionale, con un servizio di Rai 3.

Non era una questione di sport: era la salute di un quartiere. Io stavo alla Sportforma, ma parlavo da cittadino.

Ne ho pagato le conseguenze, più di una, e la Sportforma ha pagato il prezzo più alto: ha dovuto lasciare la sua sede storica. Ma a Torino quella battaglia è rimasta nella memoria di molti.

I video dell'epoca sono sul mio canale: il servizio del TG di Rete 7 · Inquinamento da cromo esavalente a Torino.

L'associazionismo

Dal 2023 la Sportforma è un'associazione di promozione sociale iscritta al Registro unico del Terzo settore. È il punto di arrivo di un'idea che c'era dall'inizio: lo sport come comunità, non come servizio venduto.